Dolci colori dell'autunno... Tappeti di foglie color oro e ruggine...
.. e fiori e frutti di stagione, come mele croccanti...
... ciclamini selvatici...
... un cielo cupo carico di pioggia...
.. e poi bacche...
... castagne....
... polenta....
e GELATO!!!!! Gelato???? Ma si, dai , gelato, che a me piace tanto in tutte le stagioni, inverno e autunno compreso! Questo poi è un gelato speciale, con un "vestito" di morbido biscotto, facilissimo da fare, e giusto per la merenda di uno studente affamato e con il cervello in movimento (a volte...). Basta prendere una confezione di gelato del gusto che si preferisce, dei biscotti semplicissimi (questi sono i classici Oro Saiwa); si tiene la vaschetta del geleato un pò fuori dal frigo, in modo che si sciolga un pochino e diventi morbido....
... poi si spalma il gelato su un biscotto e si "chiude" con un altro biscotto, e così via fino a riempire una intera vaschetta, che si mette nel freezer per un'oretta circa, dopo aver cosparso il tutto con cioccolato o caramello (come nel mio caso...)
Buono da non poter resistere.....
Visualizzazione post con etichetta gola ricette. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gola ricette. Mostra tutti i post
mercoledì 2 novembre 2011
lunedì 31 gennaio 2011
Dolce inizio di settimana
Bisognerà pur trovare il modo di iniziare bene la settimana, dato che il lunedi è un trauma da cui io inizio a riprendermi solo il giovedi sera... e Quindi, vai con il dolce!
Ingredienti: 200 gr di farina, 2 cucchiaini di lievito, 100 gr di zucchero, 75 gr di noci spezzettate, 2 cucchiaini di caffè istantaneo sciolto in 1 cucchiaio abbondante di acqua calda, 2 cucchiai di burro fuso, 100 ml di latte, 2 uova. Impastare pensando a quanto possa essere rilassante preparare una torta e gratificante sapere che tuo figlio se la spazzolerà in men che non si dica. Mettere in forno e nell'attesa sflogliare una riviusta, leggere un libro, ascoltare un pò di musica, darsi lo smalto alle unghie o semplicemente guardare fuori dalla finestra la pioggia che cade (argh!!!!!) e dopo un pò eseguire la "prova dello stecchino". La torta è già buona di suo, ma lasciata leggermente umida è da paura...
Etichette:
gola ricette,
lunedi
mercoledì 2 giugno 2010
Una torta tutta inventata
Allora:
250 gr di ricotta;
un vasetto di yougurth;
3 uova;
tre vasetti di farina (si, ho usato il contenitore dello yougurth!);
2 vasetti di zucchero;
1 bustina di lievito vanigliato;
marmellata di ciliegie.
Prima ho sbattuto le uova, poi ho aggiunto yougurth e ricotta, e poi zucchero e farina; ho impastato tutto con delle fruste elettriche, così il composto diventa bello spumoso e pieno di aria, e per ultimo il lievito. Alla fine ho aggiunto qualche cucchiatata di marmellata di ciliegia, sulla superficie della torta. Forno a 180 gradi fino a che la torta non si asciuga. Niente di speciale, ovvio, ma buona per la colazione e ottima come "svuota-frigo"....
Etichette:
gola ricette
lunedì 22 giugno 2009
FERMI TUTTI...
…e silenzio, per favore! Questo è un post “liturgico”; qui si celebra la gola nelle sue più inebrianti e straordinarie manifestazioni, che in questo caso è una torta dal profumo celestiale, di cioccolato fondente e arancio. E quindi, siamo pronti a questa esperienza dei sensi che ha pochi paragoni,e che dovete affrettarvi a compiere prima che dagli scaffali dei supermercati spariscano arance e cioccolata e che vi ricompaiono solo in autunno? Si?
Vi servono:
3 arance piccole, o due grosse, vedete voi;
100 gr di cioccolato fondente, o se proprio siete intenzionati a non farvi mancare nulla anche 150 gr;
100 gr di burro
300 gr di zucchero
400 gr di farina
1 bicchiere di latte
1 bustina di zucchero vanigliato
Mettete il burro e la cioccolata tagliata a quadrotti in una ciotola e mettete la ciotola sopra un pentolino dove farete bollire acqua calda oppure utilizzate qualsiasi altro procedimento conosciuto per il bagnomaria (non me la prendo, eh..). In una ciotola diversa (?!) sbattete le due uova con un’intensità direttamente proporzionale alla vostra golosità, aggiungete lo zucchero, mescolate, il burro e il cioccolato liquefatti, mescolate, il latte, mescolate. A questo punto vi tocca fare l’operazione francamente meno simpatica di tutta la procedura, ossia grattare la buccia delle arance (dopo averle ben lavate) e poi spremerle (considerato che a questo punto saranno mezze maciullate l’operazione di spremitura è antipatica ma semplicissima). Aggiungete la farina e, da ultimo, il lievito. Mettete il composto (che risulterà morbido e un po’ granuloso per via della buccia di arancia) in una tortiera imburrata o foderata da carta da forno e poi mettete in forno a 180°. Per quanto? Io vado un po’ a occhio, quindi non chiedetemi di essere precisa! Dopo minimo 20 minuti (non prima perché sennò si sgonfia tutto!!!!) punzecchiate la torta con uno stuzzicadenti e giudicate voi la cottura; se va bene, spengete il forno, togliete la torta e fatela raffreddare. E poi inebriatevi del profumo che nel frattempo si sarà sparso ovunque e dite “grazie” (oh, a proposito, dite “grazie” nell’apposito post, su, che così ho una scusa buona per fare un bel giochino con un bel sorteggio di una cosina fatta con le mie mani, coraggio!!), e poi non resta che mangiarsela (e questo lo sapete fare da voi, senza che vi dita nulla…)
Vi servono:
3 arance piccole, o due grosse, vedete voi;
100 gr di cioccolato fondente, o se proprio siete intenzionati a non farvi mancare nulla anche 150 gr;
100 gr di burro
300 gr di zucchero
400 gr di farina
1 bicchiere di latte
1 bustina di zucchero vanigliato
Mettete il burro e la cioccolata tagliata a quadrotti in una ciotola e mettete la ciotola sopra un pentolino dove farete bollire acqua calda oppure utilizzate qualsiasi altro procedimento conosciuto per il bagnomaria (non me la prendo, eh..). In una ciotola diversa (?!) sbattete le due uova con un’intensità direttamente proporzionale alla vostra golosità, aggiungete lo zucchero, mescolate, il burro e il cioccolato liquefatti, mescolate, il latte, mescolate. A questo punto vi tocca fare l’operazione francamente meno simpatica di tutta la procedura, ossia grattare la buccia delle arance (dopo averle ben lavate) e poi spremerle (considerato che a questo punto saranno mezze maciullate l’operazione di spremitura è antipatica ma semplicissima). Aggiungete la farina e, da ultimo, il lievito. Mettete il composto (che risulterà morbido e un po’ granuloso per via della buccia di arancia) in una tortiera imburrata o foderata da carta da forno e poi mettete in forno a 180°. Per quanto? Io vado un po’ a occhio, quindi non chiedetemi di essere precisa! Dopo minimo 20 minuti (non prima perché sennò si sgonfia tutto!!!!) punzecchiate la torta con uno stuzzicadenti e giudicate voi la cottura; se va bene, spengete il forno, togliete la torta e fatela raffreddare. E poi inebriatevi del profumo che nel frattempo si sarà sparso ovunque e dite “grazie” (oh, a proposito, dite “grazie” nell’apposito post, su, che così ho una scusa buona per fare un bel giochino con un bel sorteggio di una cosina fatta con le mie mani, coraggio!!), e poi non resta che mangiarsela (e questo lo sapete fare da voi, senza che vi dita nulla…)
Etichette:
gola ricette
Iscriviti a:
Post (Atom)




