venerdì 25 maggio 2012

per ridere un pò...

Le ciambelle preferite du Puzzola, mini meringhe e caramelle di zucchero, solo per ridere un pò...

mercoledì 23 maggio 2012

23 maggio 1992

Ci sono momenti nella vita di ognuno in cui il mondo che ci circonda entra di prepotenza nella nostra piccola, minuscola vita e ne cambia il verso per sempre. Credo che uno degli eventi che ha inciso così profondamente, così a lungo e così dolorosamente nella mia vita sia stata la morte di Giovanni Falcone. Tenevo la sua foto sopra il capezzale del letto, nella stanza che condividevo con altre studentesse di giurisprudenza, e un pò sognavo di essere come lui, di fare il suo mestiere, anche se meno bene, e con meno coraggio, e con una dose infinitamente inferiore di passione e di lucidità. Ammiravo Falcone con lo stesso slancio con cui si ammirano le persone speciali, quelle che intuisci essere uniche, con una marcia in più. Lo seguivo da sempre, nei suoi successi e nei suoi momenti no, tra attentati, tranelli, tentativi di screditarlo, di isarlo, di metterlo in condizione di non nuocere.
Era un sabato sera dorato, a casa di mia mamma, la finestra della cucina aperta, la Tv accesa, il garrito delle rondini, la cena sul fuoco. Re Quercia ed io, ancora ragazzi, sfogliavamo insieme una rivista, pieni di allegria e di sorrisi. Poi il programma alla tv finisce all'improvviso e un tg in edizione speciale dice che, ancora tutto da confermare, ma sembra che si, proprio così, ci sia stata un'esplosione sull'autostrada per Palermo e che il giudice Falcone e sua moglie, e sicuramente gli uomini della scorta, siano stati coinvolti, forse feriti, anzi no, morti, di sicuro, Francesca Morvillo ancora no, è in ospedale, il giudice è arrivato vivo al pronto soccorso. No, il giudice è morto. Falcone è morto, Giovanni Falcone, il giudice antimafia, è stato ucciso sull'autostrada, nei pressi di Capaci. Il sole si spegne, le rondini ammutoliscono, il mio stomaco cade in basso, in un punto vicino all'ombelico, e non riesco a parlare, neanche una parola, neanche un fiato, Re Quercia silenzioso accanto a me, le immagini del fuoco, il suono delle sirene, l'asfalto riarso e scoppiato, e una voragine terribile, lì dove c'era la strada, che inghiotte tutto ed ogni cosa, la speranza, il coraggio, le persone, gli uomini della scorta, il futuro. Giovanni Falcone è morto.
Son passati venti anni da allora. La laurea in giurisprudenza l'ho presa, anche se il giudice non l'ho fatto. Ho preparato i documenti per il concorso, ma avevo già un lavoro, e ne avevo bisogno. "Falcone capirebbe" mi dissi. Ogni 23 maggio mi ricordo di quel sabato dorato, di quel boato che credo di aver sentito tante volte nella testa, di quel senso di smarrimento, di perdita, come se fossi stata di nuovo orfana, di un'idea, di un progetto, di un pensiero felice da cullare quando le cose non vanno per il verso giusto. Ma credo che niente sia andato perduto, che altri abbiano imparato a camminare sui suoi passi, che in molti lo ricordino e che il suo ricordo sia un terriccio fertile in cui far germogliare qualcosa di buono. Ci ho creduto, ci credo ancora, e penso che ci crederò sempre, insomma voglio crederci fino in fondo: mio figlio si chiama - non a caso - Giovanni.

martedì 22 maggio 2012

Buona e basta

 Torta semplicissima ma tanto, tanto, tanto buona... la prova è che, uscita dal forno alle 8 circa di sera, ha esalato l'ultimo respiro (sarebbe meglio dire: ha strappato l'ultimo sospiro) alle 9 del giorno successivo, in occasione della colazione festiva di Puzzola Sovrana. La ricetta è di quella per mamme che lavorano: una base di frolla, va bene anche quella già pronta nel banco frigo, e poi marnellata di albicocche, granella di nocciole e una spruzzatina, giusto un pò, di cannella....


E una torta così merita anche una paginina scrap, con foto, una pagina strappata dall'agendina dell'Erbolario, qualche cuorino di carta, un paio di adesivi a forma di torta, un gatto di stoffa, e un ritaglio di cotonina colorata cucito con una leggere increspatura....









domenica 20 maggio 2012

giovedì 3 maggio 2012

365 x 2012 - una foto al giorno (o giù di lì...)

 Tento anche quest'anno di portare avanti il mio progetto di una foto al giorno, o quasi; è bellissimo quando ci si riesce, ma è così impegnativo che alle volte davvero è impossibile... Comunque, anche se non proprio tutti, tutti, tutti i giorni, almeno una foto a settimana cerco di scattarla, in modo da avere sempre qualcosa da documentare. Dagli inizi del mese di aprile, poi, sempre per facilitarmi le cose, ho usato un quadernone in cui, se mi sgrilla, posso anche solo scrivere qualcosa al volo, incollare qualche scontrino, etichetta, biglietto, disegnino... in modo che qualcosa rimanga sempre...

 .. poi il bel bglo di Illy dedicato al mixed media mi h afatto tornare la voglia di "pasticciare" (sì, perchè nel mio caso non si può certo parlare di altro...) con colori acrilici, gesso e pastelli... e così, ecco la pagina dedicata alla gita scolastica di Puzzola (senza neanche una foto, perchè il ragazo ha dimenticato di farne, e con un journaling non visibile nell'immagine), divertente ma funestata dal mal tempo e da pioggia a catinelle...

 ...una pagina dedicata ai fiori fotografati in giro...

 ... e una dedicata al mio terrazzino...


 .. e infine una pagina sul brutto tempo che quest'anno di è portato via tutta la primavera...


martedì 1 maggio 2012

Primo maggio sotto la pioggia


Foto un pò buie di una giornata di festa sotto la pioggia. Festa del lavoro, che spesso non c'è e quando c'è (per fortuna) sembra quasi una "condanna" a vita, con un "fine pena": MAI, una pensione che chissà quando arriverà, e se mai arriverà sarai senz'altro troppo in là con gli anni per fare i miliardi di cose che avevi in progetto di fare. Comunque il lavoro c'è, e di questi tempi è tanta roba, quindi lamentarsi è da pazzi...
 La giornata inizia presto, con un sole pallido pallido che invoglia ad uscire e che fa pensare che, forse, le catastrofiche previsioni meteo di ieri possono aver sbagliato.... (ma non hanno sbagliato, ahimè...)


La campagna è molto verde, dopo la pioggia di aprile, i prati di un verde smagliante, punteggiati dal giallo delle ginestre e dal rosso vivace dei papaveri...


.... i campi sono intrisi di acqua, e camminare a momenti non è per niente facile..



...il paesaggio però è molto bello, la luce grigia di questa giornata, che si spalma morbida come seta cruda sulle colline, è terribilmente romantica...




 Puzzola assorto...

... l'orizzonte sempre più basso; tra poco verrà giù un autentico diluvio, che ci costringerà a tornare di corsa alla macchina, per finire a casa la giornata del 1° maggio...







 ... uno spuntino prima di ripartire...



.. e poi ecco che Re Quercia trova un sassolino a forma di cuore da aggiungere alla collezione che tengo in bagno sopra la vasca...


Buon 1° maggio a tutti i lavoratori, a quelli che il lavoro ce l'hanno e a quelli che lo stanno cercando, a quelli che mammia mia che fatica, dio santo che stress, e a quelli che lavorano invece volentieri, a quelli che lavorano troppo con il consiglio di riflettere di più che il lavoro non è tutto anche se è tanto; a quelli che oggi fanno i turni e a quelli che invece riposano, a quelli che domattina suona la sveglia ma memomalecheègiàmercoledi e a quelli che grazieadiositimbraesivaacasa; BUON 1° MAGGIO a tutti noi, con l'augurio - dal cuore - che ci sia sempre un lavoro da festeggiare....